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06/11/2011, 22:33 AttualitàAnche a Roseto la commemorazione dei caduti di tutte le guerre
Roseto, 6 novembre 2011
L’applauso di tanti ragazzini pieni di entusiasmo ha salutato il saggio dimostrativo del gruppo Speleo Alpinistico Fluviale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Teramo che questa mattina si sono arrampicati sul campanile della Chiesa di S. Maria Assunta per dispiegare il drappo tricolore in onore dei 150° dell’Unità d’Italia.
Il saggio è stato proposto al termine della S. Messa officiata dal parroco Don Pietro Cappelli e si è inserito all’interno delle celebrazioni per la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre e della Festa delle Forze Armate.
Nonostante la pioggia battente, le celebrazioni sono state seguite da tanti cittadini. Ad accompagnare il corteo delle autorità e dei rappresentanti
di associazioni, studenti, rappresentanti di Forze Armate e delle Forze dell'Ordine la Banda musicale di Montepagano che ha sottolineato con l’esecuzione dell’Inno tutti i momenti solenni della deposizione di corone presso i monumenti di Roseto ( Piazza della Stazione, Villa comunale, Pontile, Piazza Caduti delle Forze dell’Ordine), a Cologna Paese e Montepagano.
Il saluto del Sindaco Enio Pavone: “Oggi si ricordano i Caduti in tutte le guerre e si festeggia la Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale.
E’ la prima volta che partecipo a questa cerimonia come sindaco e perciò desidero rivolgere il saluto dell’Amministrazione Comunale e mio personale alle autorità civili e militari, ai concittadini, ai giovani, a tutti coloro che si sono uniti al corteo.
Desidero esprimere anche i sensi della più viva gratitudine nei confronti delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, presidio delle istituzioni democratiche e dell’identità nazionale.
Questa Città ha pagato il suo tributo di sangue nella prima e nella seconda guerra mondiale. I nomi delle vittime sono riportati sulle lapidi e non potranno essere cancellati nella memoria: tante, troppe vite strappate agli affetti, alle famiglie, alla terra natale, alle speranze, che si sono infrante nel fango delle trincee, nel mare o sotto i bombardamenti.
Non esistono guerre giuste, guerre sante, guerre preventive, ormai lo sappiamo. La storia lo ha insegnato nel suo dipanarsi, a volte tortuoso e tragico. Forse ne erano convinti gli stessi giovani di Rosburgo e di Roseto, che però hanno indossato la divisa ed hanno deciso di compiere fino in fondo il loro dovere di uomini e di cittadini.
Con il loro sacrificio ci lasciano un monito perenne: cercare la via del dialogo, della comprensione, della collaborazione e combattere contro i mali del mondo, la fame, la povertà, le malattie, l’egoismo, l’indifferenza, i pregiudizi, le disuguaglianze sociali ed economiche.
Anche per questo motivo è dovere di tutti noi ricordare con affetto i Caduti in guerra e non solo in questa giornata”.
Uffico Stampa Comune di Roseto degli Abruzzi








